
Finalmente un po' di buone notizie in casa del River Plate. La stagione è iniziata in modo traumatico, le cose sono andate di male in peggio fino ad una classifica (ed un promedio) che definire deludenti è dire poco.
Passarella ha portato pazienza, ha provato a dare stabilità e tranquillità alla squadra, ma ad un certo punto non ne ha potuto più. Da vecchia volpe del calcio qual è, il Kaiser ha capito che era arrivato il momento di cambiare, di mettere mano alla situazione creatasi.
Così ecco la svolta: via "El Jefe" Astrada, al suo posto un personaggio che negli ultimi tempi ha fatto cose straordinarie in Primera Division: Angel Cappa, ex allenatore dell'Huracan dei miracoli, colui che, per capirci, ha plasmato dal nulla un campione come Javier Pastore, nuovo idolo delle folle palemitane.
Con
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Antonio Di Colandrea

Il River Plate da troppi anni non porta a casa un trofeo e per una squadra importante come il club ”
Millonario” è una cosa inaccettabile.
L’anno scorso, nell’ultima partita di un pessimo Apertura, ha esordito un funambolico attaccante classe 1991 con una storia molto particolare alle spalle e tanto talento da mettere a disposizione del River.
Si chiama Rogelio Gabriel Funes Mori e quest’anno si è già conquistato un posto da titolare nello scacchiere di Astrada, che vuole provare a conquistare il titolo affidandosi alle giovani leve che il vivaio biancorosso offre quest’anno.
GLI INIZI
Mendoza – Texas - Buenos Aires.
Questo è l’itinerario che la famiglia Funes Mori ha affrontato negli ultimi anni; infatti il giovane talento è cresciuto calcisticamente a Dallas assieme al gemello (difensore di professione) e nei Dallas FC ci è arrivato
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Andrea Bracco