Finalmente un po' di buone notizie in casa del River Plate. La stagione è iniziata in modo traumatico, le cose sono andate di male in peggio fino ad una classifica (ed un promedio) che definire deludenti è dire poco.

Passarella ha portato pazienza, ha provato a dare stabilità e tranquillità alla squadra, ma ad un certo punto non ne ha potuto più. Da vecchia volpe del calcio qual è, il Kaiser ha capito che era arrivato il momento di cambiare, di mettere mano alla situazione creatasi.

Così ecco la svolta: via "El Jefe" Astrada, al suo posto un personaggio che negli ultimi tempi ha fatto cose straordinarie in Primera Division: Angel Cappa, ex allenatore dell'Huracan dei miracoli, colui che, per capirci, ha plasmato dal nulla un campione come Javier Pastore, nuovo idolo delle folle palemitane.

Con

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Antonio Di Colandrea
Il River Plate pare essere ufficilamente allo sbando: ieri sera l’ha battuto, con una certa facilità, anche l’Argentinos Juniors.

Intendiamoci, non si può più fare riferimento alle gerarchie suggerite dai grandi nomi storici del calcio argentino o anche solo da quelli degli ultimi dieci anni, benché non siano lontanissimi nemmeno gli anni Ottanta in cui proprio il Bicho fu finalista addirittura di una Coppa Intercontinentale.

Fatto sta che in vetta alla classifica, agli ordini per di più di un Millonario puro come Gallego, c’è l’Independiente (una grande di sempre dal recente passato altalenante ma di certo meno roboante di quello della Banda), seguita niente meno cha dai mendocini del Godoy Cruz e quindi da altri due nomi importanti che hanno recentemente fatto onore al proprio rango vincendo l’ultima Libertadores e il

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Andrea Ciprandi
Tophost