Maradona ha più dubbi che certezze. La lista dei ventitre convocati per il Mondiale è in gran parte da scrivere e confermare. A partire dall’enigma con la maglia numero uno. Chi difenderà i pali della Seleccion in Sudafrica?
La sua gestione non è stata certo la più decisa e coerente ma comunque Diego Maradona ha avuto il merito di rialzare una squadra ferita e portarla al Mondiale.
Il tecnico spesso si è trovato e si troverà contro tutto e tutti, a partire dalla stessa stampa argentina lo ha massacrato fin da subito e senza pietà: la risposta del Diez, “vietata hai minori”, la conosciamo ormai tutti.
Esprimere giudizi e sentenze potrebbe rivelarsi prematuro. La Seleccion ha avuto vari problemi nelle qualificazioni, ma il ruolo tra le favorite rimane logicamente inalterato per la squadra che ha un parco giocatori da fare invidia al mondo e un’ imprevedibilità che aumenta le probabilità di arrivare in fondo, come si augura una nazione intera che vive di calcio.
Quattro sono gli uomini chiave su quale costruire la formazione: Samuel, Veron, Mascherano, Messi. Per il resto c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Non sarà un compito facile per il Pibe de Oro, e difficile sarà soprattutto scegliere l’estremo difensore titolare. Il portiere, questo è il nodo più difficile da sciogliere per Diego!
Durante le qualificazioni si sono alternati diversi numeri 1. Juan Pablo Carrizo si è complicato la vita da solo, visto che dopo un avvio deludente con la Lazio è volato in Spagna nel Real Saragozza dove però la musica non è cambiata.
In nazionale la fiducia di Maradona ha raggiunto il limite dopo varie prestazioni negative, su tutte quella in Bolivia con sei reti incassate.
“El Pato” Abbondanzieri non sembra essere nel giro nazionale. Forse l’età, forse i problemi con il Boca Juniors non gli hanno garantito la continuità a cui ci aveva abituato, mentre il tanto sponsorizzato Bizzarri si è infortunato gravemente;
Le convocazioni di Campestrini dell’Arsenal di Sarandì e Nelson Ibañez del Godoy Cruz contro il Costa Rica sono sembrate più un premio che un vero interesse.
Gli unici due estremi difensori che sembrano in prima linea sono, dunque, Sergio Romero e Mariano Andujar, cioé i due che hanno offerto forse le prove più convincenti nella porta argentina, seppur qualche errore non è mancato neanche nel loro caso.
Andiamo dunque a conoscere mglio quelli che dovrebbero essere i due “guardiani” della porta albiceleste in Sudafrica.
Sergio German Romero (nella foto) è nato a Bernardo de Irigoyen il 22 febbraio 1987. Ha iniziato la carriera calcistica nelle giovanili del Racing Avellaneda, con il quale ha esordito nella Primera Division nella stagione 2004/2005 collezionando solo qualche sporadica qualche presenza.
Nel 2007 viene trasferito per 1,5 milioni di euro alla squadra olandese dell’AZ Alkmaar, dove arrivato per essere il terzo portiere, ha cominciato man mano a convincere e a scalare posizioni nelle gerarchia del club, per poi diventare dal 2008 il titolare indiscusso.
Nel suo palmares troviamo un campionato del Mondo Under 20 nel 2007, un oro olimpico nel 2008 a Pechino e un titolo olandese con l’AZ nella stagione 2008/2009.
Mariano Gonzalo Andujar, invece, nasce a Buenos Aires il 30 luglio 1983. Si forma ed esordisce in Primera Division con l’Huracan; ancora giovanissimo viene acquistato dal Palermo ma nel club rosanero non riesce ad imporsi.
La consacrazione avviene, invece, al ritorno in patria con “el Pincha”. Nell’ Estudiantes Andujar accumula 105 presenze, vincendo il titolo di Apertura nel 2006 e la Coppa Libertadores nel 2008.
Questa estate è tornato in Sicilia, sponda Catania, dove dopo qualche errore di troppo, sembra essere tornato il portierone di sempre garantendo sicurezza ed affidabilità alla propria squadra.
Il fisico è un punto di forza di entrambi i portieroni: Romero è alto 192 cm e pesa 87 kg., mentre Andujar 194 cm per 89 kg.: due giganti, insomma, ma entrambi anche agili e scattanti.
Il confronto a pochi mesi dal Mondiale è dunque decisamente aperto, tra due buonissimi portieri che forse non sono dei fenomeni ma sicuramente degli ottimi professionisti.
Andujar è sicuramente più esperto del rivale, mostra grande personalità e sangue freddo. Si esalta sulle conclusioni ravvicinate,ha una buona tecnica e un ottimo senso della posizione. È meno spettacolare del collega, ma forse più efficace, e dalla sua ha un carattere tranquillo e pacato che gli consentono di essere sempre concentrato nei novanta minuti.
Sergio Romero, invece, fa dell’esplosività e dell’elasticità le sue doti migliori. Grandi riflessi, predilige la respinta al bloccaggio. Coraggio e un pizzico di follia non gli mancano di certo, e si esprime al meglio nell’uno contro uno.
Una buona propensione all’uscite alte e la sua giovane età lo mettono sicuramente in prima linea per futuro della Seleccion.
A pochi mesi dall’inizio delle ostilità mondiali, dunque, è forse questo il rebus più difficile che Maradona dovrà sciogliere: trovare un titolare per un ruolo particolare, delicato e determinante, di guida per una difesa come quella dell’Argentina che ha bisogno di una sicurezza fra i pali.
Romero o Andujar? Fondamentale sarà la condizione fisica con la quale i due si presenteranno a Giugno; l’aspetto psicologico, poi, non dovrà essere sottovalutato. Il “duello” è appena iniziato, chi la spunterà? Chiunque sia, noi resteremo sempre con una certezza: quella di urlare Vamos Argentina!

























Fare il ct della nazioal argentina e’ il compito piu’ difficile in assoluto,perche’ devi scegliere tra decine di grandisimi giocatori i migliori al mondo e farli coesistere e scliegliere e’ davvero difficile,ma io credo che la formazione non possa esser diversa da questa(mia opinione da malato del calcio argentino e innamorato di EL DEIGO) 4-3-1-2: Romero,Jonas(destra)Otamendi,Samuel(centrali)Heinze(sinistra)Cambiasso,Mascherano,Veron,Messi(traquartista)Higuain,Milito. In panchina poi grande soluzioni in attacco con El Kun e “Carlito Brigante” Tevez anche se da Napoletano m disp per il pocho Lavezzi fuori dai giochie non dimentichiamoci Di Maria alternativa offensivissima ad un Messi probabilmente staco da una stagione lunghissima. DIEGO NAPOLI TI AMA!
so che l’articolo era sul rebus portiere ma ho un fatto un discorso piu’ generale eheh grazie dello spazio ragazzi sito Grandioso! napoli argentina sempr unite
andujar ha maggiore esperienza giocando in un campionato competitivo