Coppa Libertadores 29/4/2009

La Coppa Libertadores propone, tra ieri e oggi, le ultime partite dei gironi eliminatori, gironi che vedevano impegnate 5 squadre argentine: il Boca Juniors, il River Plate, il San Lorenzo, l’Estudiantes ed il Lanus.

Quello che sembrava poter essere l’inizio di una grande avventura per le squadre albiceleste, si è invece trasformato in un incubo, ed i gironi di Libertadores sono diventati per quasi tutte una sorta di girone infernale di dantesca memoria.

Le partite finora disputate nei gironi, infatti, hanno già bocciato 3 delle 5 squadre. E se la debacle del Lanus è facilmente comprensibile vista l’inesperienza della sua rosa, e quella del San Lorenzo identificabile con la crisi tecnica che ha portato al divorzio del Ciclòn da Miguel Angel Russo, l’eliminazione che fa più rumore è senza dubbio quella del River Plate, partito come favorito del suo girone ed invece finito umiliato ed eliminato la scorsa settimana dai paraguaiani del Nacional.

L’unica squadra già promossa è l’Estudiantes, che ha concluso il suo cammino la scorsa settimana e zitto zitto è riuscito lì dove ben più roboanti compagini compaesane hanno fallito. Seppur con qualche affanno il Pincha è riuscito a qualificarsi per gli ottavi di finale, arrivando secondo nel girone 5 dietro i brasiliani del Cruzeiro (comunque battuti per 4-0 nel match di ritorno a La Plata).

L’altra squadra argentina ancora in corsa, e con ottime possibilità di qualificazione, è il Boca Juniors. Boca che ha completamente mollato la presa nel Torneo Clausura per dedicarsi con tutte le sue forze alla Coppa, ma che attraversa un periodo non proprio felice sia di forma che di risultati.
L’ultimo turno ha portato agli Xeneizes un’imprevista sconfitta in Ecuador contro il Deportivo Cuenca, complicando un po’ il cammino fin lì impeccabile della squadra di Carlos Ischia.

Per passare il turno (e finire il girone al primo posto) agli Xeneizes basta un pareggio, stasera alla Bombonera, contro i diretti concorrenti del Deportivo Tachira.
Un’impresa non certo impossibile, visto comunque il modesto valore degli avversari venezuelani rispetto all’impressionante compagine boquense. Ma, come si dice in gergo, “la palla è rotonda” e quindi un po’ di ansia per quella che potrebbe essere una caduta rovinosa, resta seppur ben nascosta nel cuore dei tifosi del Boca.

Nessuna possibilità di qualificazione, invece, aveva il San Lorenzo del neo tecnico Diego Simeone, che nella serata di ieri ha ospitato al Nuevo Gazometro i peruviani dell’Universitario. Non è bastata la vittoria per 2-0 (autogol del peruviano Calheira seguito dal gol del “Papu” Gomez) per placare la contestazione dei tifosi del Ciclòn, che ieri hanno continuato per tutta la sera a sbeffeggiare i giocatori al grido di “Forza Mercenari!”.
Il San Lorenzo sta infatti disputando un semestre a dir poco disastroso. Fuori dalla Coppa e lontano dalla vetta della classifica nel Torneo Clausura, il Ciclòn non ha già da ora nulla da chiedere a questa stagione. Simeone lavora già per il futuro, provando nuove soluzioni (ieri ha rinnegato il 4-4-2 per provare un inedito 4-2-3-1 che ha dato degli ottimi risultati) e cercando di capire dove e come la rosa potrà essere rinforzata in estate.

Tornano in campo stasera, infine, anche il Lanus ed il River Plate.
Se il Lanus è completamente concentrato nel Torneo Clausura, dove si gioca il titolo con Velez e Colon, e può quindi ospitare senza nessuna pressione e schierando le seconde linee la capolista venezuelana del girone 6, il Caracas, non altrettanto si può dire per il River Plate.

Seppur già matematicamente eliminati la scorsa settimana, i Millionarios devono fare i conti con la rabbia dei propri tifosi, e nonostante la partita non abbia alcun senso dal punto di vista della classifica e della qualificazione, c’è da scommettere che l’atmosfera al Monumental non sarà delle più serene.
I tifosi del River, infatti, sono scontenti dell’impegno profuso dalla propria squadra, e cercano a modo loro (con cori, fischi e striscioni) di dare una scossa lì dove hanno fallito i dirigenti e l’allenatore del Millo: nell’orgoglio dei giocatori.

Il tifosi Millionarios, infatti, non hanno ancora perso la speranza di una clamorosa rimonta nel Torneo Clausura (il River è attualmente quinto in classifica a 6 punti dalla capolista Velez Sarsfield) ed allora anche questa insignificante partita di Coppa Libertadores può essere l’occasione per “pungolare” giocatori e tecnico, sperando in una miracolosa rinascita della propria squadra.

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redazione

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